Dr. Leonardo Mattei, Psicologo
Approccio Cognitivo Comportamentale
Integrato.

Per ulteriori informazioni:


whatsapp

Info prenotazione: 
contatti@leonardomatteipsicologo.it | +39 3459227158


contatti@leonardomatteipsicologo.it | +39 3459227158
Ricevo presso: Spazio IntegraMente, via degli Ammiragli 67, Roma (RM)

 

Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Lazio al n. 28330 
P.IVA 179556591006

Perché l'evitamento mantiene l'ansia

 

 

L'evitamento può dare sollievo nell'immediato, ma spesso contribuisce a mantenere l'ansia nel lungo periodo. Comprendere questo meccanismo è il primo passo per interrompere il circolo vizioso.

 

 

 

Introduzione

 

Quando proviamo ansia è naturale cercare di stare lontani dalle situazioni che ci fanno paura o ci mettono a disagio. Evitare può sembrare la soluzione più semplice e immediata, perché spesso riduce la sofferenza nel breve periodo. Tuttavia, proprio questo sollievo immediato può contribuire a mantenere l'ansia nel tempo.

 

 

 

Cos'è l'evitamento?

 

L'evitamento comprende tutti quei comportamenti che mettiamo in atto per non entrare in contatto con situazioni, persone, pensieri o emozioni percepite come minacciose.

Alcuni esempi possono essere:

evitare di parlare in pubblico;

rinunciare a un invito per paura del giudizio;

rimandare una telefonata importante;

evitare luoghi associati a esperienze spiacevoli.

 

 

 

Perché l'evitamento sembra funzionare?

 

Quando evitiamo una situazione temuta, l'ansia tende a diminuire rapidamente. Questo porta il cervello ad apprendere che evitare è una strategia efficace per stare meglio.

Il problema è che il sollievo dura poco e non permette di verificare cosa sarebbe realmente accaduto affrontando quella situazione.

 

 

 

Il circolo vizioso dell'ansia

 

Più una situazione viene evitata, più può apparire difficile o pericolosa.

L'ansia porta all'evitamento.
L'evitamento riduce temporaneamente l'ansia.
Questo sollievo rafforza l'evitamento.
Nel tempo la paura tende a mantenersi o addirittura ad aumentare.

 

 

 

Un esempio concreto

 

Una persona che teme il giudizio degli altri potrebbe rinunciare a partecipare a una cena con amici.

Nel breve periodo si sentirà sollevata perché non dovrà affrontare una situazione che la preoccupa.

Nel lungo periodo, però, non avrà l'opportunità di scoprire che avrebbe potuto gestire il disagio o che le sue paure erano meno realistiche di quanto immaginasse.

 

 

 

Come interrompere questo meccanismo?

 

Superare l'evitamento non significa esporsi improvvisamente a tutte le proprie paure.

Spesso è più utile procedere gradualmente, imparando a riconoscere i propri schemi abituali e ad affrontare le situazioni temute passo dopo passo, sviluppando nuove strategie per gestire l'ansia.

 

 

 

Conclusioni

 

L'evitamento è una risposta comprensibile all'ansia, ma nel lungo periodo può contribuire a mantenerla. Comprendere questo meccanismo rappresenta spesso un primo passo importante verso un cambiamento più duraturo.

Se senti che l'ansia sta limitando la tua vita quotidiana, un percorso psicologico può aiutarti a comprenderne il funzionamento e a sviluppare modalità più efficaci per affrontarla.

Se senti che l'ansia sta limitando la tua vita quotidiana, un percorso psicologico può aiutarti a comprendere meglio questi meccanismi e a sviluppare strategie più efficaci per affrontarli.

Per maggiori informazioni puoi consultare la pagina dedicata all'ansia o contattarmi per un primo colloquio.